ottobre 2006

a. XII, n. 5  [68]

 

 

Soggiorno climatico "Terza Età" Emilia Romagna

 

di Maria Zanzu

torna a

 OTTOBRE 2006

Agli inizi di ottobre si è svolto il consueto viaggio riservato ai nostri concittadini della fascia “terza età”. Il giorno 2 il gruppo è partito da Berchidda, a bordo di un pullman della Ditta FAB di Berchidda, e quindi, in traghetto da Olbia per Civitavecchia.

Hanno svolto il ruolo di accompagnatori Mario Meloni, assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali e Maria Zanzu, Operatrice sociale.

 

Il giorno successivo c’è stato il trasferimento a Roma e quindi a Rimini, con sistemazione all’Hotel Kyriad Vienna. Già nel pomeriggio è stato possibile visitare la località ospitante.

Mercoledì 4 ottobre si è svolta una piacevole escursione a Viserba di Rimini, dove, in un’area di circa 85.000 mq. è ospitata l’Italia in miniatura. Vi sono riprodotte 272 miniature dei principali monumenti italiani. Quindi abbiamo raggiunto Comacchio (famoso per la pesca delle anguille). Comacchio è costruita su 13 isolotti e attraversata da canali e ponti; vanta come monumento simbolo Trepponti, un’opera composta da cinque eleganti scalinate alla confluenza di altrettanti canali e sormontata da un rialto a due torrette. Dopo un pranzo a base di pesce, abbiamo attraversato in battello le valli del Comacchio, estese in circa 12.000 ettari di lagune salmastre, alimentate attraverso tre canali da acque dolci. La vegetazione, caratterizzata da fauna acquatica e palustre, è particolare per l’intensa salinità del suolo. Di particolare fascino sono i Casoni da pesca e gli impianti di cattura delle anguille.

Un’altra escursione di mezza giornata a Rimini centro ha occupato la mattina del giovedì. Nel pomeriggio la bellissima visita a San Marino, una delle più piccole e antiche repubbliche del mondo, tra la riviera romagnola e il monte Feltro, dove abbiamo affollato i numerosi negozietti pieni di merce di ogni genere.

Il venerdì è stato dedicato a Bologna, dove abbiamo visitato l’Archiginnasio, prima sede dell’antica università di Bologna: un grande edificio che conteneva la scuola dei Legisti e degli Artisti; molto bella e suggestiva la sala lignea del teatro anatomico, dove venivano impartite le lezioni di anatomia. Abbiamo visitato l’Aula Magna, chiamata anche sala dello Stabat Mater in onore di Rossigni e visto le torri Garisenda e degli Asinelli, simboli della città di Bologna. Molto bella la Basilica di San Petronio, patrono della Città, la fontana di Nettuno e i giardini della Montagnola.

Il sabato si è svolta l’escursione al Parco dei divertimenti di Mirabilandia, che conta circa trenta attrazioni, ristoranti, negozi, bar e spettacoli vari; tra le più belle attrattive è la ruota panoramica, la più grande del mondo. Abbiamo seguito lo spettacolo di scuola di polizia, un entusiasmante set cinematografico dove abili e coraggiosi poliziotti si sono esibiti in spericolate evoluzioni in auto e in moto.

Domenica abbiamo visitato Urbino, col suo centro storico, la basilica di San Domenico, il Palazzo Ducale e la casa natale del pittore Raffaello. Quindi tutti a Gradara, dove abbiamo visitato il famoso castello di Paola e Francesca; sulla strada del rientro abbiamo sostato sul lungomare di Riccione.

Lunedì 8 ottobre, al mattino, si è svolta l’escursione ad Ancona dove abbiamo visitato la cattedrale di San Ciriaco, la chiesa Romanica di S. Maria della Piazza, il Palazzo del Governo e il classico monumento dei caduti della prima guerra; a seguire visita panoramica della città in pullman. Dopo aver pranzato a Loreto, abbiamo visitato La Santa Casa, famosa in tutto il mondo, che è stata definita da Giovanni Paolo II “il primo santuario internazionale dedicato alla Madonna”; intorno alla Santa Casa è sorto un maestoso tempio, circondato da edifici monumentali e cinto da una singolare “cittadella murata”. Un’antica tradizione riferisce che la Santa Casa di Loreto è la stessa “camera” in muratura della Madonna, esistente a Nazaret, e che in essa Maria nacque, fu educata e ricevette l’annuncio angelico. Facile intuire il risultato finale: un imprigionamento della sensibilità di ognuno di noi in un’atmosfera di sacrale e surreale raccoglimento.

Martedì è iniziato il viaggio di rientro per Civitavecchia, non prima di aver visitato Viterbo.

Mercoledì 11 ottobre, infine, a casa.