giugno 2006

a. XII, n. 3  [66]

 

 

La compagnia barracellare

Attività di prevenzione al servizio del paese

 

di Giovanni Casu

 

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 GIUGNO 2006

I lettori più attenti ricorderanno diversi articoli pubblicati su queste pagine su documenti di diversi secoli fa, che avevano per oggetto l’attività dei barracelli.

Anche il libro sulla Cronaca di Berchidda, edito di recente, dedica numerose pagine alla ricostruzione dell’attività di questo corpo di polizia rurale che da qualche tempo è stato ricostituito. Dalla sua attività cominciano a derivare numerosi effetti positivi in merito alla difesa della proprietà contro le attività della malavita locale.

Il capitano dei barracelli ha accettato il nostro invito di fare il punto sul ruolo che il corpo sta svolgendo e su quali saranno gli sviluppi futuri della sua attività.

 

Negli ultimi anni il numero dei furti di bestiame e di razzie avvenute nel territorio di Berchidda e dintorni era aumentato, tant'è che il nostro Comune e quelli circostanti hanno riattivato un servizio di vigilanza che per tanto tempo era stato sospeso. Perciò il 18 dicembre del 2001 il Comune di Berchidda ha costituito la compagnia barracellare per la salvaguardia e il controllo dei territori periferici del paese, del bestiame e dei vari beni degli abitanti di Berchidda, ponendo un determinante freno ai furti che rappresentano ormai avvenimenti occasionali.

La Compagnia Barracellare di Berchidda comprende:

1 Capitano

2 Tenenti

Da un minimo di 10 ad un massimo di 150 Barraceli!

1 Segretario

II Capitano dirige la suddetta compagnia; è responsabile verso il Sindaco del corretto svolgimento del servizio, della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo degli addetti che la compongono. In caso di assenza, il suo compito viene svolto dall'ufficiale più anziano.

Il Capitano della Compagnia barracellare deve possedere i seguenti requisiti:

– avere più di 25 anni

– aver fatto parte di una compagnia per più di 5 anni

– avere un’ottima conoscenza del territorio e dell'ambiente nel quale la compagnia opera.

I barracelli devono essere maggiorenni, godere dei diritti civili e politici, saper leggere e scrivere, possedere idoneità fisica, avere il porto d'armi, il congedo militare e il certificato di tiro a segno.

I componenti che contravvengono ai propri doveri sono soggetti a sanzioni disciplinari come: l’ammonimento, la sospensione, la sanzione pecuniaria e l'esclusione dalla compagnia.

Attualmente a Berchidda è composta da:

Capitano: Giovanni Casu

Tenenti: G. Franco Sircana e Francesco Meloni

Segretaria: Maria Zanzu

Aderiscono al corpo circa 80 Barracelli ai quali il Comune fornisce due auto, un modulo antincendio fuoristrada e un Bremak con serbatoio a spegnimento, fornito dall'Ente Foreste della sede provinciale dì Sassari.

Il servizio si svolge in notturna e in diurna. Le operazioni notturne sono garantite annualmente con un servizio di 6/7 ore al giorno, svolto da 2 distinte pattuglie in perlustrazione di tutto il territorio periferico del paese.

Il servizio diurno, di circa 8 ore, viene svolto dalle pattuglie della medesima compagnia per la prevenzione degli incendi. Inoltre, durante la prima quindicina del mese di agosto, in occasione del Time in Jazz, il Festival internazionale della musica Jazz che si svolge ogni anno a Berchidda, la compagnia barracellare, in collaborazione con l'ente comunale, adempie alla sicurezza e all'ordine delle aree destinate al parcheggio delle auto.

La compagnia barracellare può essere considerata una sorta di polizia rurale, che risale ad un’antica tradizione sarda. La sua attività, che viene svolta con costanza e impegno, garantisce la custodia dei beni agricoli e degli animali, oltre che la sicurezza delle altre attività artigianali site in zona industriale, assicura pertanto tranquillità a quanti svolgono attività legate al territorio. Oggi sono stati raggiunti alcuni risultati concreti:

1 l'aver individuato sul nascere diversi incendi che con tempestivo intervento sono stati spenti

2 aver intercettato e circoscritto ladri con auto e mezzi carichi di refurtiva (pecore, agnelli, vitelli, attrezzature agricole per la lavorazione meccanica ed altro) costringendoli alla fuga, permettendo così di recuperare la refurtiva e gli stessi automezzi che sempre risultano rubati.

Si spera che questa volontà dì sacrificio non venga a mancare affinché la comunità continui ad avere i benefici prodotti dalla compagnia. Si potranno così creare nuove condizioni per una convivenza tranquilla, assicurando la protezione, respingendo e scongiurando la azioni malavitose.